REDDITI DERIVANTI DAL POSSESSO DI TERRENI

Il reddito derivante dal possesso dei  terreni assume una duplice configurazione:

-   reddito dominicale: deriva dal semplice possesso del terreno; deve essere dichiarato a prescindere dalla coltivazione o meno del fondo;

Esempio

Caso tipico in cui un soggetto deve dichiarare il solo reddito dominicale, è quello dell’affittuario del terreno per usi agricoli, in quanto il reddito agrario deve essere dichiarato dal conduttore.

-   reddito agrario: rappresenta il reddito che deriva dall’esercizio dell’attività agricola sul fondo.

Esempio

Un soggetto proprietario di un terreno dato in affitto per uso agricolo è tenuto a dichiarare il solo reddito dominicale. Il conduttore dichiarerà il solo reddito agrario.

Esclusioni

Non producono né reddito dominicale né agrario:

-         i terreni che costituiscono pertinenze di fabbricati urbani (es. giardini privati);

-         i terreni affittati ad uso non agricolo (es. cave e miniere);

-         i terreni relativi ad imprese commerciali e quelli strumentali per l’esercizio di arti e professioni;

-         i redditi di terreni, parchi, ecc. aperti al pubblico o la cui conservazione è ritenuta di pubblico interesse.

 

DETERMINAZIONE DEL REDDITO DOMINICALE

Reddito dominicale x coefficiente di rivalutazione = Reddito

Il coefficiente di rivalutazione è pari all’80% per il reddito dominicale.

Esempio

Reddito dominicale Euro 500

Reddito da dichiarare Euro 500 * 1.80 (coefficiente di riv.) =  Euro 900

Per la determinazione del reddito dominicale ed agrario, sono previste due differenti ipotesi.

A) Se la coltura effettivamente praticata corrisponde a quella risultante dal catasto, il reddito dominicale può essere rilevato direttamente dagli atti catastali, sulla base delle tariffe d'estimo, stabilite per ciascuna qualità e classe del terreno.

B) Se invece la coltura effettivamente praticata è diversa da quella risultante dal catasto, il reddito dominicale deve essere calcolato applicando la tariffa d’estimo media attribuibile alla qualità di coltura praticata, costituita dal rapporto tra la somma delle tariffe imputate alle diverse classi in cui è divisa la qualità di coltura ed il numero di classi stesse.

Esempio

Si procede al calcolo del reddito dominicale ed agrario che deriva dal possesso di 3 ettari di fondo arativo e di 1 ettaro coltivato ad orto.

Qualità: ARATIVI – classe 2 – reddito dominicale Euro 105 e reddito agrario Euro 70

Il reddito dominicale e dato da                         Euro 105 x 3 (ettari) =          Euro 315

Il reddito agrario e dato da                                Euro   70 x 3 (ettari) =          Euro 210

Qualità: ORTI – classe 1 – reddito dominicale Euro 270 e reddito dominicale Euro 130

Il reddito dominicale e dato da                         Euro 270 x 1 (ettari) =          Euro 270

Il reddito agrario e dato da                                Euro 130 x 3 (ettari) =          Euro 130

Il contribuente deve dunque dichiarare:

Reddito dominicale             Euro 315 + Euro 270 = Euro 585

Reddito agrario                    Euro 210 + Euro 130 = Euro 340

 

DETERMINAZIONE DEL REDDITO AGRARIO

Il reddito agrario rappresenta il reddito derivante dall’esercizio dell’attività agricola sul fondo

Reddito agrario x coefficiente di rivalutazione = Reddito

Il coefficiente di rivalutazione è pari all’70% per il reddito dominicale.

Esempio

Reddito agrario Euro 500

Reddito da dichiarare Euro 500 * 1.70 (coefficiente di riv.) =  Euro 850

 

TERRENI CONCESSI IN AFFITTO

 

Redditi dichiarati dal proprietario

1.  Terreno concesso in locazione in regime non vincolistico

In tal caso il proprietario deve dichiarare solo il reddito dominicale rivalutato dell’80% ovvero: reddito da dichiarare = reddito dominicale x 1.8

2. Terreno concesso in regime vincolistico

Il proprietario ha la possibilità di dichiarare il minore tra il canone annuo e l'80% del reddito dominicale rivalutato.

Per determinare il canone annuo non bisogna fare riferimento all’effettiva percezione dello stesso, ma a quanto è stabilito nel contratto che deve comunque evidenziare l’applicazione del regime legale.

 

Reddito dichiarato dall’affittuario

L’affittuario deve dichiarare il reddito agrario a partire dalla data in cui ha effetto il contratto

 

Esempio n. 1

Un terreno agricolo presenta le seguenti rendite catastali:

- reddito dominicale                          Euro 200

- reddito agrario                                Euro 400

Esempio n. 1a

Il 20/05 il terreno viene dato in affitto in contropartita di un canone annuo di Euro 240 in regime legale.

Reddito dominicale

Il proprietario deve dichiarare Euro 240 anche se l’affitto ha durata inferiore all’anno. Infatti:

-          canone annuo = Euro 240

-          reddito dominicale x 08 x 1.8 = Euro 200 x 1.8 x 08 = Euro 288

Reddito agrario

Va dichiarato in proporzione

Reddito agrario. 400 x 1.7 = Euro 680

-          Il proprietario deve dichiarare un reddito agrario pari a: 680 x 140/365 = Euro 261

-          L’affittuario deve dichiarare un reddito agrario pari a: 680 x 225/365 = Euro 419

Esempio n. 1b

Il 20/05 il terreno viene dato in affitto, contro un canone annuo di Euro 5.000 in regime vincolistico.

Reddito dominicale

-          Il proprietario deve dichiarare un reddito dominicale rivalutato pari a 200 x 1.8 = Euro 360

Reddito agrario

Va dichiarato in proporzione

Reddito agrario. 400 x 1.7 = Euro 680

-          Il proprietario deve dichiarare un reddito agrario pari a: 680 x 140/365 = Euro 261

-          L’affittuario deve dichiarare un reddito agrario pari a: 680 x 225/365 = Euro 419

Esempio n. 1c

Il 20/05 il terreno il terreno viene dato in affitto in contropartita di una canone annuo di Euro 5.000 in regime legale. Il proprietario deve dichiarare il reddito dominicale rivalutato dell’80% pari a Euro 360. Per il reddito agrario (per il proprietario e l’affittuario) valgono le stesse considerazioni di cui sopra.

 

CASI PARTICOLARI

Alcune situazioni contingenti consentono al contribuente di dichiarare un valore inferiore a quello della rendita catastale.

Mancata coltivazione del fondo.

Il possessore avrà diritto ai fini IRPEF alla:

-     riduzione del 70% del reddito dominicale rivalutato;

-     all’abbattimento del 100% del reddito agrario rivalutato.

Perdita del prodotto per eventi naturali

Il possessore è escluso dall’IRPEF sia per ciò che attiene il reddito dominicale sia quello agrario solo se vengono rispettati i seguenti limiti:

-          la perdita deve essere di almeno il 30% del prodotto ordinario del fondo dell’anno;

-          deve essere presentata denuncia all’UTE.

Terreno in conduzione associata

Nel caso di conduzione associata avremo che:

-          il reddito dominicale va dichiarato per intero dal proprietario;

-          il reddito agrario deve essere dichiarato per la propria quota di spettanza da ogni singolo conduttore.

Particolari agevolazioni sono previste per i terreni situati in territori montani (superiore a 700 mt. s.l.m.)